Peste suina africana

Dettagli della notizia

Comunicato rivolto alla cittadinanza.

Data:

03 settembre 2026

Tempo di lettura:

4 min

peste suina
peste suina

Descrizione

Il Sindaco informa la cittadinanza

che con Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. Z00005 del 2 settembre 2026, sono state adottate le prime misure di regolamentazione per il contenimento della Peste Suina Africana (PSA) sul territorio regionale.

A seguito della conferma della presenza del virus in carcasse di cinghiale rinvenute nel territorio del Comune di Riano, la Regione Lazio ha individuato una zona infetta, all’interno della quale è ricompreso anche il territorio di Rignano Flaminio.

COS'È LA PESTE SUINA AFRICANA

La Peste Suina Africana è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce cinghiali e suini domestici.

La PSA NON è trasmissibile all'uomo.

Le misure adottate non costituiscono quindi un'emergenza sanitaria per la popolazione, ma sono necessarie per impedire la diffusione del virus tra gli animali selvatici e domestici e per tutelare gli allevamenti e il comparto suinicolo.

🐗 CINGHIALI: COSA DEVONO SAPERE I CITTADINI

Nelle aree interessate dalla zona infetta è vietato:

 - alimentare i cinghiali;

- avvicinarsi ai cinghiali;

- disturbare i cinghiali;

- organizzare eventi e assembramenti all'aperto nelle aree agricole e naturali, compresi i picnic, salvo eventuali deroghe concesse dall'Autorità sanitaria competente per comprovate e motivate esigenze.

È inoltre vietata l'attività venatoria al cinghiale in tutte le sue forme.

Le eventuali attività di controllo della popolazione dei cinghiali mediante prelievo selettivo o cattura potranno essere effettuate esclusivamente previa autorizzazione dell'Autorità competente e secondo le modalità dalla stessa stabilite.

 

⚠️ SE TROVI UN CINGHIALE MORTO O MORIBONDO

NON TOCCARLO. NON SPOSTARLO. NON AVVICINARTI.

La presenza di una carcassa di cinghiale o di un animale moribondo deve essere segnalata tempestivamente alle Autorità competenti.

La gestione e lo smaltimento delle carcasse e degli animali moribondi sono di competenza dei Servizi Veterinari delle ASL e dell'Istituto Zooprofilattico, secondo le procedure previste per garantire la massima biosicurezza.

È fondamentale non intervenire autonomamente sull'animale.

👟🚗 PRESTIAMO ATTENZIONE A SCARPE, VEICOLI E ATTREZZATURE

Il virus può essere trasportato passivamente attraverso materiali contaminati.

Per questo motivo la Regione raccomanda la disinfezione delle scarpe e delle ruote degli automezzi all'uscita dalle aree agricole e naturali.

Si invita pertanto chi frequenta campagne, boschi e aree naturali a prestare particolare attenzione alla pulizia e disinfezione di calzature, veicoli e attrezzature.

🗑️ RIFIUTI: EVITIAMO DI ATTIRARE I CINGHIALI

Si invita tutta la cittadinanza a:

conferire correttamente i rifiuti;

non lasciare all'esterno alimenti o residui alimentari;

non abbandonare rifiuti nelle aree agricole e naturali;

segnalare eventuali situazioni che possano favorire l'accesso dei cinghiali ai rifiuti.

🐖 PER CHI DETIENE SUINI, ANCHE PER USO FAMILIARE

L'ordinanza regionale prevede il censimento di tutte le aziende, commerciali e familiari, che detengono suini, nonché l'aggiornamento della Banca Dati Nazionale (BDN) con le informazioni relative alle aziende e agli animali presenti.

Sono previsti controlli anche sulle strutture non registrate nella BDN che detengano, anche temporaneamente e a qualsiasi titolo, suini, compresi i cosiddetti “pet pigs”.

I cittadini che detengono suini sono pertanto invitati a collaborare con i Servizi Veterinari della ASL Roma 4 durante le attività di censimento e controllo e a fornire le informazioni richieste.

🐗 SEGNALAZIONI CINGHIALI MORTI/MORIBONDI

Segnalare tempestivamente, tramite il Numero verde gratuito della Protezione Civile Regionale 803 555 attivo h24, eventuali carcasse rinvenute oppure contattare il Servizio Veterinario ASL Roma 4 – al n.  06/96669670 e la Polizia Locale ai numeri telefonici 0761/509181 – 366/6594807.

Particolare attenzione deve essere prestata agli allevamenti all'aperto e alle situazioni nelle quali i suini possano entrare in contatto con i cinghiali selvatici.

L'ordinanza prevede che le Autorità sanitarie possano disporre, sulla base della valutazione del rischio e delle condizioni di biosicurezza, specifiche misure quali confinamento degli animali, separazione dai suidi selvatici, rafforzamento della biosicurezza e limitazioni alla movimentazione.

Sono inoltre previste attività di programmazione della macellazione degli animali presenti negli allevamenti commerciali e familiari, secondo criteri di priorità stabiliti dalle ASL.Si precisa che tali interventi non devono essere effettuati autonomamente dai proprietari, ma sono disposti e gestiti dalle Autorità competenti secondo le procedure previste.

È inoltre vietato utilizzare al di fuori della zona infetta foraggi prodotti all'interno della zona infetta, con la deroga prevista dall'ordinanza per le aziende che non detengono suini.

📢 LA COLLABORAZIONE DI TUTTI È FONDAMENTALE

La situazione è costantemente monitorata dalle Autorità sanitarie.

Il Comune di Rignano Flaminio manterrà il necessario raccordo con la Regione Lazio, la ASL territorialmente competente, l'Istituto Zooprofilattico e le altre Autorità preposte, assicurando alla cittadinanza tempestiva informazione sull'evoluzione della situazione e sulle eventuali nuove disposizioni.

Le misure potranno infatti essere aggiornate e integrate in relazione all'evoluzione epidemiologica.

Si invita pertanto la cittadinanza a:

✔ rispettare le disposizioni previste;

✔ non avvicinare o alimentare i cinghiali;

✔ segnalare tempestivamente carcasse e animali moribondi;

✔ adottare le necessarie precauzioni di igiene e disinfezione;

✔ collaborare con i Servizi Veterinari in caso di controlli;

✔ seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali delle Autorità.

 

LA PESTE SUINA AFRICANA NON È TRASMISSIBILE ALL'UOMO.

 

Le misure adottate hanno lo scopo di proteggere la popolazione animale, gli allevamenti e il territorio dalla diffusione del virus.

 

In questo momento, la collaborazione e il senso di responsabilità di tutti sono fondamentali per contribuire concretamente alla tutela del nostro territorio e alla prevenzione della diffusione della malattia.

 

  

                                                                            

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